Sono di seguito riportate alcune mail di lettori dell'opera.

 

Rileggendo ancora Don Guido - mail di un lettore, 24 novembre 2014

Commento al libro da parte di un lettore, 3 ottobre 2014

13 ottobre 2013 - Veglia mariana a Roma e parole del Papa, rilette alla luce della rivelazione a Don Guido.

Riflessioni ricevute da un amico presente alla riunione annuale a Farra del 6 ottobre 2013


 

Da: RS@yahoo.it>
Oggetto: battesimo, spirito santo e adozione a figli
Data: 17 novembre 2012 12:22:24 CET

… Ciascuno di noi ha presente la nobiltà e la miseria di cui l’uomo è portatore e artefice. L’uomo nei millenni ha imparato a utilizzare le scoperte scientifiche, frutto della propria intelligenza, fino a soggiogare in larga misura la natura. L’uomo ha elaborato mirabili forme espressive traendone capolavori letterari, figurativi e musicali che sfidano i secoli. Allo stesso tempo la cronaca, accanto all’armonia dell’amore, dell’educazione e della cura, ci presenta il conto di violenze inaudite e dell’organizzazione della violenza, attraverso i sistemi di potere e della relativa ideologia, con un’efferatezza sconosciuta agli animali… leggi tutto qui



Da: xxxxpxxx@gmail.com
Data: 8-ott-2012 22.48
Ogg: Incontro di domenica

Cara Sig.ra Renza,
mi chiamo P..., sono il ragazzo (33 anni) che Le ha chiesto la dedica sul libro.
Volevo ringraziarla per la bella Domenica passata assieme, anche se sono dovuto andare via prima della ripresa del dibattito dopo il pranzo.
Ho conosciuto delle persone interessanti ed è stato bello scambiarsi delle opinioni su temi così importanti (e quali potrebbero essere più importanti di questi), mi è sembrato di partecipare a qualcosa di importante.
Lei è davvero speciale e conoscerla dal vivo mi ha confermato la già buona impressione che mi ero fatto guardando i video su internet.
Sono fresco di una conversione che mi ha cambiato molto, l'anno scorso ad Agosto sono andato Medjugorie, in quest'ultimo anno ho letto molti libri ma quello che mi ha più toccato il cuore è il suo. Ha dato delle risposte a delle domande che mi facevo e me ne ha poste di nuove.
Quando lo leggevo ero come trasportato da questo racconto (che potrebbe essere benissimo il racconto dei racconti) come nei migliori libri di avventura, e il cuore mi suggeriva che quello che Don Guido raccontava era tutto vero. Mi ha commosso come il Padre guidava i ragionamenti di Don Guido e le sue insicurezze ed obiezioni, il suo sentirsi inopportuno, non hanno fatto che convincermi dell' autenticità della rivelazione.
Ha fatto veramente un bel lavoro, la ringrazio per quello che è riuscita a portare alla nostra conoscenza.
Il libro e' una miniera di spunti e spero che presto incuriosisca biologi o geologi, che con delle scoperte, possano avvalorare la tesi del libro, ma non  tanto per noi, ma per quelli che magari sono scettici.
Nel mio piccolo ne parlerò ad amici e conoscenti.
La saluto e la abbraccio con affetto.


 

Data: 11 maggio 2012 22:54:32 GMT+02:00
From: .secco (79.43.32.182)

La genesi biblica di don Guido, è opposta a quella di M. Valtorta, la quale fa intendere che il peccato di Eva sarebbe un peccato di lussuria; anche S.Agostino lo dice; i bambini dovevano essere concepiti divinamente nel progetto originario e nascere non come gli animali come adesso, ma divinamente come Gesù. Chi preferisce la genesi di don Guido faccia pure, salute dalla toscana.

(risponde il webmaster) - Con Maria Valtorta il Signore ha evidentemente sollevato solo di poco il velo che nasconde le reali modalità del peccato originale. Però la figura di Caino le viene descritta in maniera sorprendentemente simile alla visione di Don Guido. In ogni caso le effettive condizioni del peccato originale non sono note, e il Magistero lo ammette ai paragrafi 390 e 404 del CCC (Catechismo Chiesa Cattolica). Pertanto tutte le obiezioni che si rifanno alla lettera del racconto biblico non reggono, e i veggenti non sono infallibili.
Le idee di S. Agostino sulla sessualità sono state totalmente ignorate nel nuovo CCC, dove il Santo viene citato cento volte, però mai sull'argomento matrimonio.



Da: domenico-xxxxxx@fastwebnet.it
Data: 17-nov-2011 19.44

Cercavo una qualche relazione tra Rivelazione ed evoluzione e mi sono imbattuto nella lettura del pdf Genesi biblica di don Guido Bortoluzzi. Sono rimasto molto pensoso e nello stesso tempo come in un tunnel nel cui fondo vedo la luce. Se da una parte ho ricevuto molte risposte, dall'altra non riesco a capire come farle passare... Se Dio dona una tale Rivelazione perché poi non fa in modo che chi l'abbia ricevuta possa farsi intendere da chi gli sta intorno? Soprattutto farsi intendere da chi dovrebbe salvaguardare una tale ricchezza, il Vescovo di don Guido, i suoi confratelli e gli altri...invece sembra che questa Rivelazione non abbia sortito l'effetto dovuto, e che don Guido sia stato guardato come un "fantasticatore". Comunque grazie a don Guido per averci erudito riguardo al peccato originale e resi meno ostici alcuni passi della Bibbia. La storia dell'involuzione e poi della purificazione della specie umana è davvero particolare. Sono rimasto senza parole... Come conseguenza personale è che ora capisco meglio a cosa sono dovuti tanti disturbi "psicologici" e come con forza e soprattutto con l'aiuto di Dio, conoscendone la causa si possano decostruirli, renderli quasi innocui. Chiamare "adamite" e "cainite", una tendenza cattiva e non assecondarla, mi sta facendo fare un balzo in avanti di purificazione. Sto constatando che conoscere il male per nome e cognome in qualche modo ti permette di difenderti da esso. Anche la realtà di tutti i giorni la filtro con questa nuova comprensione, e riesco ad essere più misericordioso verso di me e verso i prossimi. Il racconto della morte di Abele mi ha lasciato prostrato, e in quanti dolori umani riconosco quel "peccato originale". Altro che provenienti dalle scimmie! Dio, quanta Misericordia sei. Grazie don Guido...



Da: xxxxxxi@tiscali.it
Data: 8-giu-2011 13.10

Gentilissima dottoressa

Sono un giovane di trent'anni, non molto ferrato nella religione. Dopo molte insistenze di un mio zio mi sono deciso a leggere questo libro, che lui mi ha prestato. Devo dire che sono rimasto un po' spiazzato, perché conosco poco la Bibbia, ma poi fin dal periodo del catechismo mi facevano ridere le storielle sulla creazione, mentre il maestro di scuola e i professori invece ci insegnavano quella che chiamavano la teoria dell'evoluzione. Ricordo che sono tornato a casa trionfante, una volta, dicendo ai miei genitori che deriviamo dalle scimmie. Mio padre mi rispose: -Non andarne molto fiero! E poi mi disse che non era dimostrato, era solo un'ipotesi, e mia madre si dispiacque molto, ma di fronte alle difficoltà di spiegare e di giustificare quella storiellina mi disse: Devi solo credere anche se non capisci. Io decisi che non volevo sapere niente, e non pensai più, né alla creazione, né all'evoluzione, né a Dio. Mi allontanai, come la maggior parte dei miei amici, e certo non solo per quella ragione. Ero confuso e preferivo non pensarci.
Non so come mio zio sia riuscito a convincermi, ma è come se fossi ritornato ai miei 11 anni. Naturalmente non ho capito tutto, e non mi interessa nemmeno sapere troppe cose riguardo a questo: ho un lavoro che mi assorbe, mi sto preparando a mettere su casa con la mia compagna, a progettare la mia vita futura. Ma le parole lette, e le immagini, non mi lasciano in pace e mi fanno vedere le cose sotto un'altra luce. Forse vale la pena rileggere il libro e pensare alla mia vita in un'altra ottica, al matrimonio, alla fede in Dio, ai sacramenti, ai figli, al dolore, alla morte.
La ringrazio per questo libro. Non è facile ma mi ha messo in subbuglio, e non è negativo ma positivo.
Davide Lunadei


Da: dario.bassani@xxxx.it
Data: 7-giu-2011 15.52

Gentile Signora Giacobbi,

ho scaricato da internet e letto con molta attenzione lo splendido libro con le rivelazioni avute da don Guido Bortoluzzi. Avevo sempre capito che la Genesi era un libro "criptato" e pregavo Dio che ce lo spiegasse. Ora, con questa rivelazione ho avuto una meravigliosa risposta, che mi ha dato moltissima gioia e pace. Credo che sarà presto approvata dalla Chiesa, anche se non so come procedano queste cose. Ma intanto io ho capito tante tante di quelle cose! Per esempio mi ha affascinato l'innocenza della Donna, e mi rendo conto come sia stata sempre ingiustamente trattata. Però ho visto anche come in un certo senso sia comprensibile questa paura dell'uomo verso la donna, quest'ansia di "tenerla buona", come un terrore ancestrale di quella Eva che, da vera bestia, anzi da demone, aveva fatto cader l'Uomo creato perfetto da Dio. Non so se dico un'eresia, ma è come se il demonio in persona fosse entrato in lei, è come se avesse violentato per così dire il suo istinto volgendolo verso l'Uomo e con modalità non bestiali ma umane. Non poteva infatti una creatura di Dio, creata perfetta nella sua specie, fare peccato come l'ha fatto l'Uomo perché dotato di libero arbitrio, non era responsabile. E forse questo orrore di Adamo ce lo portiamo appresso insieme alle conseguenze psicofisiche del peccato originale.
Lei scrive una cosa bellissima: avendo capito come siamo tutti ibridi, e come l'umanità è vittima di questo peccato, riesco a "sopportare" meglio il mio prossimo, perché vedo che è malato, riesco a sopportare meglio anche me stesso, a perdonarmi se non "riesco" a fare il bene che vorrei, e riesco invece molto bene a fare il male che non vorrei. E capisco la misericordia di Dio e di tutti i santi.
Le faccio notare che questo è un frutto di queste rivelazioni, che facilitano la conversione, e se l'albero si vede dai frutti... Le faccio anche i miei complimenti per il coraggio che avuto pubblicando queste rivelazioni. Una persona meno coraggiosa non l'avrebbe fatto, ma lei, insieme a don Guido, è diventata profeta di una nuova consapevolezza dell'amore di Dio.

Cordiali saluti e buon lavoro,
Dario Bassani

 


Da: xxxxxx@libero.it
Data: 20-mag-2011 2.02

Gentile Signora Renza Giacobbi,
Ho trovato per caso il sito riguardante gli scritti di don Guido Bortoluzzi. Cercavo infatti approfondimenti di esegesi, in quanto mi interessa da sempre approfondire, studiare, capire, anche con l'aiuto delle conoscenze storiche, archeologiche, linguistiche, etnografiche, la Parola di Dio, sebbene sia convinta che il "sensus plenus" di essa possa venire solo dallo Spirito Santo (…)
Quando dunque ho visitato il sito e letto gli scritti ho constatato, con immensa gioia, che essi sono una risposta a tante domande su punti oscuri della Sacra Scrittura, e veramente sono grandemente illuminanti su tutta l'economia della storia della salvezza. Mi hanno dato tanta gioia perché sono rivelazioni date ad un sacerdote che ha votato la sua vita a Cristo e con Lui ha portato per tutta la vita la croce, che ha vissuto umile e obbediente, perseguitato e incompreso; tuttavia non si è stancato di mettere a frutto i talenti di intelligenza, di volontà, di memoria e di sano senso critico che Dio gli aveva dato.
Di fronte alle difficoltà non è rimasto passivo e non si è rifugiato in una fede acritica, ma, senza deflettere dalla dottrina e deviare dall'ortodossia, si è adoperato con tutte le sue forze e con tutti i mezzi a sua disposizione per CONOSCERE sempre più profondamente Dio e il suo messaggio di salvezza. Fino a che la Verità si è chinata su di lui manifestandogli ciò a cui nessuna scienza e nessuna intelligenza umana poteva arrivare (…)
Gli scritti di Don Guido non mettono paura, danno anzi fiducia nella sapienza infinita di Dio, che ha creato le meraviglie dell'universo in vista dell'uomo e l'uomo come la creatura dotata del Suo Spirito, culmine della creazione; pur mostrando inesorabilmente l'orribile e tremenda gravità del peccato originale, danno fiducia nella misericordia di Dio, che, rispettando il libero arbitrio dell'uomo, interviene con la sua infinita e sapiente creatività, per farlo risalire dal baratro in cui era caduto. In questo modo la storia della salvezza assume un senso nuovo, logico, concreto; e così l'Immacolata Concezione, l'Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, e la Chiesa, i Sacramenti, soprattutto l'Eucaristia.
Tutto ha un significato nuovo, pieno, che prende tutta la realtà umana, a cominciare dal corpo, protagonista e vittima del peccato originale, ma che Dio ha immediatamente cominciato a ricreare e che continua a salvare con gli strumenti del suo amore. In definitiva non posso che ringraziare il Signore, don Guido, ed anche lei, carissima Renza, per questi sprazzi fortissimi di luce che possono veramente essere cura e medicina anche per gli atei, dando loro delle prove anche scientifiche di una realtà che rimanda direttamente alla creazione ed alla onnipotenza di Dio, non solo artefice ma Padre e Madre dell'umanità." 



Da: xxxxxx@libero.it
Data: 6-mag-2011 21.19

Carissima Renza,
vorrei comunicarti qualcosa di molto profondo.
Fin da quando ho cominciato a leggere il tuo libro ho provato molta commozione, e lo sai.
Ora lo sto rileggendo con la massima calma, e la commozione diviene sempre più profonda, paragonabile solo a quella che ho sempre provato davanti a Giovanni Paolo II.
Don Guido, che tra l'altro ha il nome del mio amato padre, è un gigante!
Sento profondamente la sua grande santità, che sarà riconosciuta un giorno.
Lo sento presente accanto a me quando leggo. Sento e vedo una grande luce, che è destinata a crescere per illuminare il mondo. Sento che lui è contento dell'affetto profondo che è nato nel mio cuore, sento il desiderio di invocarlo perchè mi aiuti a comprendere al meglio ciò che il Signore gli ha rivelato.
Non posso che continuare a ringraziare il Signore che ha guidato la mia ricerca su internet fino a voi, e sento che ci sarà un futuro denso di sviluppi....

Con affetto, Carla


 

Data: 09 febbraio 2010 10.18.31 GMT+01.00
Oggetto: I:Un sentito grazie

Preg.ma  Dott.sa Giacobbi, dopo aver letto e riletto piu' volte, e ancora lo
faro' in seguito, la "GENESI BIBLICA", desidero semplicemente ringraziarla per
aver portato a conoscenza del mondo intero questa Rivelazione  avuta in segreto
da Don GUIDO di portata sconvolgente.Ritengo inoltre fondamentalmente
esplicativo il commentario da lei riportato al termine dell'Opera che aiuta a
comprendere fino in fondo LA VERITA' cosi' umanamente semplice e quanto ogniuno
di noi sia cosi' prezioso per il suo CREATORE. Nell'auspicarmi che l'Opera
venga divulgata sempre piu', la ringrazio di cuore e le auguro ogni bene.  Con
gratitudine     P.V.


Da: gb@alice.it
Inviato: mar 14/07/2009 15.10

Mi chiamo GB ho 36 anni, vivo in valle xxxx, ho letto  il libro genesi biblica che lei ha redatto, la ringrazio per l'mmane lavoro, rinrgrazio don Guido,messaggero di DIO, e sopprattutto ringrazio DIO creatore  e misericordioso che ha voluto renderci partecipi del mistero della vita ,questo  e' un  grandissimo atto d'amore per l'uomo. Occorre rileggere piu' volte il libro per capire. L''mmensita' del messaggio e' tale ,per cui e' necessario tempo per capire  ed assimilare la verita'  del messaggio divino. Questo libro per me' e' stata una rivelazione , leggendolo ho compreso molte cose della vita, e' come se il puzzle della vita si sia ricomposto, ho avuto l'impressione che ogni pezzo mancante (ogni cosa che non capivo ) trovava la giusta collocazione in modo perfetto ( ogni mistero aveva la propria spiegazione ).Questa  rivelazione mi ha cambiato la vita. Ora comprendo molte cose... Fin da piccolo avevo la sensazione di essere  guidato e protetto , ora sono convinto che quella protezione venisse dalla santissima Maria che nella sua immensa bonta' e dolcezza di mamma mi ha donato la cosapevolezza e la verita' attravero il vostro libro...


 

Data: Wed, 20 Aug 2008 23:31:10 +0200 [20/08/2008 23:31:10 CEST]

Gentilissima signora Giacobbi,
tempo fa ho avuto modo di leggere il suo libro scaricato da internet. Mi ha molto colpito e francamente lo trovo molto verosimile (per non dire vero).
Effettivamente questo spiega il perchè le conseguenze di questo peccato sono per tutti gli uomini, anche per i bambini, che non dovrebbero avere nessuna colpa.
Le scrivo per complimentarmi ancora con lei, per ringraziarla, ringraziando per primo il Signore che si è degnato di chiarire a noi poveri uomini, grazie al Suo servo don Guido, il mistero del nostro peccato.
Vorrei che mi inviasse quattro volumi del libro.
Grazie ancora, AC


 

Da: "Luigi" <xxxxxx@gmail.com>
Data: 21 luglio 2008 17:47:34 GMT+02:00
Oggetto: Genesi Biblica: ordine x 10 volumi dell'opera di Don Guido Bortoluzzi

Buongiorno Sig.ra Renza Giacobbi,
Le scrivo perchè vorrei ordinare 10 copie del libro Genesi Biblica.
Volevo inoltre ringraziarla per l'impegno di diffusione dell'Opera, Opera che trovo semplicemente illuminante,
meritevole di essere divulgata e conosciuta il più possibile.
Anche se tutte le Opere Ispirate hanno le loro gambe, spero comunque di essere veicolo perchè
altri possano ricevere la luce che queste rivelazioni a Don Guido Bortoluzzi sulla Genesi hanno dato a me.

La ringrazio ancora e le invio i miei più cordiali saluti.


 

Data 18.2.2008 - da CO

La ringrazio tanto per la sua risposta.
Ora sono molto sollevata.
Studio all'Università di... e sono anni che compio un cammino faticoso nella fede cercando di districarmi in un mare di numerose interpretazioni della Bibbia, di testimonianze di visionari o veggenti che spacciandosi per tali cercano (a volte con successo) di convincere la gente su tesi paradossali e ridicole.
Poco tempo fa ho letto di persone che credono che nel testo del profeta Ezechiele ci sia la descrizione di contatti con presenze aliene e la prova dell'esistenza di una base extraterrestre in terra tralasciando totalmente l'interpretazione profonda di immagini metaforiche.
Per non parlare di New Age e Scientology e altre religioni di recente creazione che catturano i giovani o confondono rendendo difficile il cammino di fede.
Ho sempre amato la Bibbia l'ho letta e la leggo con entusiasmo. E' un testo bellissimo, di una poesia estrema, con immagini stupende e di una attualità sorprendente. L'interpretazione della Bibbia invece è un lavoro difficile e complesso. Il mio docente di teologia esperto in esegesi ritiene che bisogna porre le domande giuste e con una predisposizione giusta. Il discorso comunque è lungo e complesso e nemmeno io so ancora bene come affrontarlo.
Rileggerò lo scritto di Don Guido con molta attenzione.
In realtà tra tutte le favolette e le buffonate che circolano su Internet lo scritto di Don Bortoluzzi mi ha fatto soffermare e non l'ho scartato a priori. Oltretutto non vedo fini di lucro come nel caso di altre pseudo-religioni o teorie o testimonianze oscene a cui molti aderiscono. Mi ha convinto anche la vita di Don Bortoluzzi umile e lontano dalla ricerca di "gloria".
Il sapere che non viene rinnegata la presenza del maligno e il Regno dei cieli rende tutto molto credibile e coerente e penso che queste rivelazioni possano accrescere la fede e non diminuirla o confonderla. Sì le do ragione.
Deve scusare il mio profondo senso critico e la mia lettura sommaria ma siamo in periodo difficile.
Siamo in un tempo dove si grida a "Padre Pio imbroglione", dove si crede che la Madonna di Fatima appaia come un ologramma proiettato da forze aliene che vogliano radunare le folle per succhiarne l'energia, c'è chi si converte al culto di se stesso e c'è anche chi non crede più nei preti condannandoli tutti per gli errori di pochi e dimenticando che prima di essere preti sono uomini.
Viviamo in un periodo dove c'è troppa gente che non crede in niente e che quindi crede a tutto.
Non voglio perdere il tempo leggendo buffonate o blasfemie ma ora dedicherò sicuramente un pomeriggio alla lettura attenta del libro di Don Bortoluzzi perché, eliminato il dubbio che potrebbe scontrarsi con le mie convinzioni di fede, penso che potrebbe essermi utile per accrescerle o chiarificarle.
La ringrazio ancora per la risposta e per la sua attenzione che è arrivata proprio in un momento in cui nonostante abbia una vita sociale ricca mi sento molto sola dal punto di vista religioso e spirituale.
Saluti O.



From: GR - Sent: Friday, February 01, 2008 9:59 PM
Subject: [Bulk] Książka
Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus!
Pani Jolu- Bóg zapłać za przetłumaczenie i udostępnienie książki. Przeczytałam ,,jednym tchem" a teraz będę rozważać, wgłębiając się w treść. Jak Dobrego i Miłosiernego mamy Boga, który jest Ojcem i Matką!!!Pozdrawiam, życząc przyjęcia wszystkich łask Bożych- Grażyna

Sia lodato Gesù Cristo,
Signora Jolanta, che Dio la benedica per la traduzione e la possibilità di avere il testo del libro. L'ho letto tutto di un fiato e adesso lo rileggo studiando a fondo. Come è Buono e Misericordioso il nostro Dio, che è nostro Padre e nostra Madre!!! La saluto e le auguro tutte le grazie divine. GR
 



 
Da: <fs@alice.it>
Data: 15 gennaio 2008 13:22:59 GMT+01:00
Oggetto: ordinazione libri
Buongiorno, con la presente desidero ordinare n°  2  libri GENESI  BIBLICA da spedire al seguente indirizzo: xxx 
Vi  ringrazio di cuore e mi auguro che questa rivelazione venga letta e compresa da più persone, questa persona ha già ricevuto e letto il libro, queste copie le deve regalare ad altri.  
Il Signore Vi benedica sempre e Vi sostenga nella divulgazione del libro.
 
Con stima      R. A.


 

Da:  "R" <xxxxx@xxxxnet.it>
Data:  Gio, 3 Gennaio 2008 12:39 pm

.... Da un punto di vista scientifico/fisiologico, posto che creazionismo ed evoluzionismo sono TEORIE, come ragionamento in sè quello di don Guido ha una sua potente logica: l'evoluzione in atto non è che il seguito di una precedente involuzione o meglio "corruzione" (termine che ricorre tra l'altro anche nel messaggio mariano di Amsterdam). Anche i dati antropologici disponibili sui primati lasciano intendere che la specie umana abbia tratti più antichi degli scimmioni da cui altrimenti dovremmo discendere.
La matematica e la statistica assegnano probabilità infime all'evento della creazione di nuove specie complesse a partire da organismi semplici. Mentre la logica fa pensare alla "necessità" di ambienti ("grembi") adatti allo sviluppo di vite sbocciate allo stadio embrionale, destinate a svilupparsi in adulte, ma inizialmente bisognose di tutto.
Nelle descrizioni, talora crude, di don Guido, tutto trova sufficiente luce. Da un punto di vista teologico l'intuizione (o meglio la rivelazione) di don Guido è, oltre che originalissima, MOLTO PIU' CHIARA E LOGICA di altre proposte. O accettiamo (eresia) l'idea di un dualismo divino (bene e male) o, se Dio è buono e creatore di cose solo buone, il male non Gli è imputabile più o meno direttamente (come castigo del peccato o come assenso all'esistenza del tentatore PRIMA dell'uomo, destinato a subirne le azioni). Anche come conseguenza del peccato originale, è molto più sensata una ricaduta FISICA, che ci riguarda tutti (come DNA, cioè genetico, corporeo), che non una colpa MORALE, che tra l'altro implicherebbe il peccato anche di un bambino, mai nato o neonato, incapace di esercitare alcuna sfiducia a Dio, nel peccato volontario.
Che buon Dio sarebbe quello che "sfoga" sotto forma di malattia o malformazione le colpe del nonno o del bisnonno di quel bambino? Infatti (Gv 9,3) Gesù esclude questa ipotesi! Stiamo attenti al "pelagianesimo di ritorno" che si fa largo in certe frange cattoliche (l'uomo naturalmente buono, capace di "fare" il bene, l'inutilità della Grazia, "l'operismo acuto" come religione civile tacendo Dio...), o all'ignoranza diffusa circa la Trinità che puntando tutto "sull'umanità di Cristo" e la sua proposta molto "sociale" e poco trascendente ne dimentica la preesistenza creatrice come Figlio. Nell'uomo bene e male combattono furibonde battaglie (Romani 7,14-25 e 8,1-4).
La Charis (la Grazia, la Ruah) è la terza persona (femminile, generatrice di vita) della Trinità, con uno specifico ruolo materno (che riconosciamo nel Credo), necessario anche per dar vita ad Adamo nella sacra famiglia primordiale e poi nuovamente resasi necessaria storicamente per dare alla luce Gesù come uomo-Dio: Maria è immacolata come lo fu Adamo, ma non si comporta come lui, sarà FIAT, MAGNIFICAT e soprattutto STABAT! Recentemente alcune rivelazioni (Tre fontane, Amsterdam) rimarcano il ruolo di Maria-creatura in una luce trinitaria, che rimandano all'origine perfetta che Gesù salvatore è venuto a ripristinare dopo le malefatte umane, ma con il concorso di una creatura (anzi due, nell'altrettanto umile collaborazione di Giuseppe). Lo "spirito ribelle a Dio" si è proposto DOPO la creazione umana, ha prodotto la corruzione, e permane nel mondo cercando, per invidia, di farsene principe scalzando l'eredità del Figlio e dell'umanità nel Figlio.
La verità rende liberi, mentre l'autoreferenzialità umana, unita alla menzogna (lo scaricabarile inscenato da Adamo) ci fa schiavo di molti idoli. Nella menzogna primordiale è molto più un raggio di luce l'interpretazione data da don Guido della prima donna (innocente) che non l'Eva-oca-giuliva presentataci tradizionalmente (se per noi è lei la prima donna, perchè se fosse una mezza bestia ancestrale i conti tornano). Rimane misteriosa la modalità con la quale lo spirito ribelle possa essersi materializzato e imperversare (oggi più che mai scatenato), ma sicuramente oggi "occupa" una parte del creato in attesa che la donna coronata di stelle schiacci il capo di quel serpente-dragone che si è venuto formando (interessante considerazione per l'uomo razionale: prometeo, lucifero, i lumi, gli illuminati...tante luminarie per soffocare la Vera luce). Infine l'uomo don Guido che, come tutti coloro che hanno ricevuto rivelazioni private, passa per un visionario o mitomane, resta una figura umanamente interessante, perchè tutta la sua vita è segnata dal mistero e da quei segni strani che Dio dissemina nelle nostre vite.
Forse è per questo che l'ho preso sul serio, per quello che gli è capitato in vita prima che per ciò che ci ha lasciato da leggere e meditare. Concludo scadendo un po' anche nel biografico: nel vangelo di Giovanni (2,20) c'è un riferimento ai 46 anni compiuti dal tempio di Gerusalemme all'inizio della vita pubblica di Gesù.
Qualche esegeta attribuisce tale lasso di tempo anche a quello trascorso dall'Immacolata Concezione capitata alla sua mamma (fine del 18 a.C.). E 46 sono i cromosomi che caratterizzano la specie umana. Vi lascio immaginare la mia sorpresa nel rendermi conto di aver letto il libro nella prima settimana di ottobre del 2007, ricorrenza delle date di nascita e morte di don Guido, la seconda esattamente sovrapposte al 46° anniversario del mio battesimo... mia rinascita dalla corruzione che ho poi ampiamente ridisseminato nei miei giorni e peccati. Sarà anche una coincidenza, però... mi ha impressionato e per questo me la sto prendendo a cuore.
Consiglio una lettura serena delle rivelazioni a don Guido, perchè "se ne esce pacificati" e pronti a farsi domande davvero decisive senza quei sospetti su Dio che sono l'arma in mano al "cornuto" per imbrogliarci.
Grazie R.


 

Da: <pd@alice.it>
Data: 25 dicembre 2007 1:31:29 GMT+01:00
Grazie per la segnalazione, non conoscevo quel libro. L'ho scaricato e l'ho letto, e devo dire che mi sembra un tentativo fantasioso di coniugare il darwinismo con il creazionismo.
In sostanza non lo ritengo attendibile perché:
- abbiamo un uomo che dice di avere avuto quelle esperienze ma non ha portato alcuna prova, quindi potrebbe essersi inventato tutto
- le teorie esposte sembrano fatte di proposito per coniugare il darwinismo ed il creazionismo
- le teorie esposte mancano di qualsiasi prova, sono solo cose campate in aria
- le scoperte degli ultimi 10 anni hanno evidenziato che i dogmi dell'evoluzionismo in realtà sono errati ed inadattabili con una realtà creazionista, pertanto sono completamente errate le teorie del prete che tengono conto di quelle evoluzioniste e di quelle creazioniste
- il prete affronta il creazionismo non dal punto di vista scientifico ma ripercorrendo ciò che è scritto nella genesi, finendo quindi per sfociare in un vero e proprio racconto di fantascienza.
Le figure come questo prete ricordano moltissimo i famosi contattisti in ambito ufologico, che affermano di avere continui contatti con esseri non di questo pianeta ma non portano mai uno straccio di prova.
In un prossimo futuro si finirà inevitabilmente per puntare su un creazionismo scientifico, che in ogni caso non può essere compatibile con la genesi biblica, perché le conoscenze scienfiche moderne escludono ogni ipotesi biblica.
Infatti perfino i credenti scienziati implicano la creazione della vita a Dio, ma non vanno oltre ciò, in quanto sicuramente le cose sono andate in modo diverso da come raccontato nella Bibbia. E per par condicio ribadisco che neanche le oltre 179 genesi delle altre religioni esistenti o estinte si avvicinano alla realtà...



Oggetto:  http://www.genesibiblica.eu/
Data:  Dom, 23 Dicembre 2007 5:32 pm
Salve, ho trovato quasi per caso la vostra pagina web e ho dato una lettura rapida (affrettata) del libro che riporta i piensieri di Don Bortoluzzi, cosi' come l'ho trovato nel sito web http://www.genesibiblica.eu/ . L'esposizione e' decisamente complessa e in alcuni punti mi e' parsa -in qualche misura- dispersiva e ridondante, probabilmente cio' si deve all'encomiabile sforzo di mantenere il testo molto fedelmente aderente alle note autografe ed ai racconti di Don Bortoluzzi. Comunque, ho apprezzato molto la lettura di questo testo, che va certamente controcorrente e mi e' parso stimolante, interessante.
Mi domandavo quale tipo di riscontri stia (o non stia) riscuotendo tale opera nell'ambiente ecclesiastico e cattolico in generale. Uno dei motivi per cui ho trovato interessanti i contenuti e gli spunti raccoglibili in quest'opera e' che mi pare vi siano coerenze e affinita' tra la lettura che Don Bortoluzzi da' della Genesi e varie teorie e spunti sull'origine e la storia dell'uomo reperibili presso autori (apparentemente) non ispirati dalla fede cristiana, compresi autori di estrazioni culturali completamente differenti, solitamente avversate dalla cultura cattolica.
La vicenda umana e intellettuale di Don Bortoluzzi nonche' le affinita' tra il suo pensiero e altre "teorie" del tutto indipendenti dalla sua mi fanno pensare, ancora una volta, all'importanza di mantenere una visuale aperta, non dogmatica (sia in senso scientifico che dottrinale) degli argomenti sui quali la nostra umana comprensione si scontra inesorabilmente con limiti oggettivi, come succede appunto per la Genesi.
Cordialmente,
AS



Da: "ren" <xxxxxx@fastwebnet.it>
Data: 23 novembre 2007 21:05:14 GMT+01:00
A: "Renza Giacobbi" <xxx>
Oggetto: la cosa più sconvolgente del libro di Don Guido...
... è che non lascia spazio a dubbi: se l'uomo è "buono", allora il male, più o meno indirettamente, viene da Dio che non sa "gestire" il tentatore del pover'uomo. E  l'uomo non può che sospettare di Dio, che sarà pure amore, ma "vatti a fidare"...    
Dunque o l'uomo fa i conti con le proprie responsabilità in merito al male esistente o si illuderà di essere la vittima innocente
L'uomo che crede a Dio e crede davvero che Dio è amore, rischia di rimanere a metà del guado se mette l'uomo al centro equivocando l'umanità di Cristo. 
I miei formatori nei gruppi di ascolto su Genesi mi dicono che “ha’adam” è l’essere umano; il terrestre; l’umanità. Non è "il Signore della terra", ma poco ci manca.  Mi spaventa in generale una tendenza ecclesiale troppo antropocentrica, non nel senso del servizio e dell'accoglienza, ma in una priorità dell'umano sul sacro. 
WIKIPEDIA ELOGIA L'UOMO... E BANALIZZA IL SUO RAPPORTO CON DIO ...
Ebbene io ragiono e faccio esperienza scientifica del male esistente e della creazione che risponde evidentemente ad un ordine non casuale. Prendo atto che c'è una rivelazione di Dio all'uomo, attestata storicamente.
Prendo atto che ci sono e succedono cose inspiegabili dalla scienza, ma successe e visibili a tutti e che l'unico modo di non farsene spiazzare è di tacerne o negarne l'evidenza. Prendo atto che, accettata l'esistenza di questi segni, la ragionevolezza della fede emerge in piena luce. Dunque si giunge al punto che spiazza tutte le religioni e in particolare un certo cattolicesimo:
se Dio ha creato cose buone e per amore e per amore ha creato l'uomo che è il solo a conoscere e soffrire consapevolmente il male esistente, se il male è comparso dopo l'uomo, il male ce l'abbiamo messo noi. Dunque l'uomo è immagine e somiglianza di Dio, ma non è buono cone Lui. Solo il dolore per i nostri peccati può guarirmi. Credermi sano, giustificarmi e procedere progressivamente nel fare per conto mio sarebbe lavorare per manifestare l'Anticristo.
E tutti i miei fratelli e sorelle rischiano quanto me! Mentre Dio paziente e misericordioso cerca di cogliere barlumi di pentimento e di sano "timor di Dio" per salvarci tutti!
Se dicessi queste cose al Gruppo di ascolto, temo che mi toglierebbero la qualifica di animatore... O le devo dire e basta? 
Grazie per l'attenzione.    
Un cordiale saluto.
 
Grazie, grazie, grazie per avermi fatto conoscere queste cose!



From: xxxx
Sent: Wednesday, October 31, 2007 11:14 AM
... rispondo subito alla sua commovente e commossa lettera. Ha ragione ad essere commosso. Anch'io, anni fa, restai commosso e affascinato alla lettura del diario di don Guido. Fui affascinato e convinto, non tanto perché svelava il mistero della nascita dell'uomo, quanto per la semplicità della soluzione. Se fosse stata una mistificazione si sarebbe ammantata di paludato scientismo e di contorte spiegazioni, tipiche delle ipotesi e delle fantasie umane. Basti pensare a Dan Brown e alle sue bufale oppure alle ipotesi darwiniane, tutte basate su fantasie, nonostante il punto di partenza, che appare quasi un suggerimento divino, sia abbastanza credibile. Il suggerimento di Dio c'è stato anche in Darwin, ma poi ha prevalso l'arbitrio umano e la presunzione di poter affacciarsi alla verità senza l'aiuto della preghiera e dell'umile atteggiamento di fronte alla sapienza divina... la rivelazione fatta a Don Guido appare vera perché è semplice ed esaustiva per tutti i problemi che sorgono dalla lettura della Bibbia. Così esauriente che sembra quasi impossibile. Così semplice che appare quasi inverosimile. Tanta è la semplicità, che viene da chiedersi come mai non ci si è pensato prima. Pensi soltanto al segno sulla faccia di Caino di cui parla la Bibbia. Chi avrebbe mai immaginato che si trattasse della parola? Se c'è la parola c'è anche raziocinio, perché la stessa articolazione di una frase, per quanto semplice ed elementare, richiede un raziocinio e una capacità di sintesi che sono estranee a qualsiasi animale. Un bambino, giunto alla giusta età, è capace di articolare una frase e, spesso, certe espressioni dei bimbi sorprendono i genitori per la loro ingenua profondità. Ma chi poteva insegnare il linguaggio se non Dio stesso? Ecco allora spiegato il rapporto continuo tra Dio e Adamo. Dio parlava alla sua mente con locuzioni interne e faceva sviluppare le facoltà intellettive della Sua creatura.
Il peccato Originale! Quale mostruosità! La femmina ancestre in calore si sedette sul bacino di Adamo, che lasciò fare. Allo stesso modo si sedette sul bacino di Gesù lo sgherro che doveva impedire qualsiasi tentativo di muoversi, mentre altri due sgherri inchiodavano, uno alla volta gli arti superiori e, poi, uno sull'altro, quelli inferiori. Il contrappasso! L'ancestre, col tacito assenso di Adamo, inchiodava la futura umanità alla morte e alla sofferenza dovuta alle imperfezioni che il nascituro recava con sé. Mostruosità, perché era disobbedienza ad un preciso divieto di Dio ed anche perché contrario a qualsiasi criterio di bellezza. Ogni atto umano ha una sua estetica. Quell'atto fu di una bruttezza indicibile, ma non sarebbe stato l'ultimo. Esso sarebbe stato il primo di miliardi di bruttissimi e orripilanti atti che i discendenti di quella unione avrebbero compiuto nel corso dei millenni (o milioni di anni!). Adamo fu manifestato a Don Guido in atti che denotavano una sua arroganza e mancanza di carità e sensibilità verso gli altri esseri, anche se questi erano animali. Era altezzoso, prepotente, il contrario di un educatore. Educare significa amare, ma lui non educava, bensì ordinava, si imponeva con la sua statura e con le sue indubbie capacità intellettive su coloro che ebbero immediata percezione della sua superiorità fisica e intellettiva. Quando nacque la bambina Eva, non ringraziò Dio che consentì quel secondo miracolo (il primo fu la sua nascita), ma si vantò dicendo che quella creatura era osso delle SUE ossa e carne della SUA carne. La superbia era la sua caratteristica principale. Quando peccò non chiese perdono per quel che aveva fatto. A don Guido non fu mostrato altro che riguardasse Caino se non quanto accadde successivamente, quando era cresciuto e conviveva assieme alla famiglia in cui era entrato a far parte anche il piccolo Abele, il quale nacque molto dopo Caino. Abele godeva di una benevolenza da parte di Adamo che non era consentita al brutto Caino, che possedeva le caratteristiche fisiche della madre. Di essa don Guido non vide più nulla. Sparita dopo l'episodio della nascita di Caino. Molto probabilmente fu cacciata e sarà stata lei ad accoppiarsi col figlio Caino per dar vita alla nostra umanità. Quando Abele fu ucciso da Caino - e fu un brutale atto di sodomia - Adamo avrebbe voluto uccidere Caino, ma gli fu impedito da Dio. A quest'ordine, che dovette essere accompagnato da misure impeditive che bloccarono qualsiasi tentativo di Adamo di far fuori Caino, non ci fu da parte del nostro progenitore Adamo una richiesta di perdono. Egli pretendeva di poter uccidere Caino senza porsi nemmeno la domanda che avrebbe potuto ottenere la sua morte implorandola da Dio assieme al perdono per quell'atto orribile che aveva commesso. Da parte di Adamo ci fu una continua ed ostinata ribellione a Dio. Egli pretendeva da Dio di far giustizia da sé ed eliminare il frutto del suo peccato. Dio avrebbe eliminato quel marcio frutto di peccato se Adamo lo avesse supplicato di perdonarlo. Dio aveva infinite possibilità di far sì che Caino non potesse moltiplicarsi. Lo poteva lasciar vivere come farlo perire, senza sofferenza e senza altra conseguenza per il genere dei figli di Dio. Adamo non si inginocchiava a pregare, non alzava gli occhi al cielo a chiedere e a ringraziare Dio. La sua superbia lo condannò ad una sterile ribellione. Una sterilità di amore che condannò noi, discendenti dal frutto del suo misfatto, ad essere condannati allo strazio di un'esistenza sempre precaria e condannata alla morte.
Maria è la perfetta controimmagine di Adamo. Maria è l'obbedienza assoluta, l'umiltà docile e sottomessa alla volontà di Dio, la mansuetudine per eccellenza, come quella del Figlio suo Gesù. Anche Abramo fu obbedienza assoluta e fu beneficato da Dio. Maria fu però la vetta sublime dell'obbedienza e della completa dedizione alla volontà di Dio. Dedizione, però, non succube e passiva, ma attiva e di piena condivisione e partecipazione alla volontà di Dio.
La prima donna, la bambina che fu innalzata da Adamo come sua proprietà e suo frutto, fu innocente. Assieme ad Adamo fu costretta a vestirsi perché gli occhi avidi di Caino scrutavano vogliosi la sua nudità. Si coprì anche Adamo per coprire l'oggetto della sua colpa. Quell'oggetto che da Dio fu umiliato alla circoncisione. Ad essere circoncisi furono soltanto i maschi, perché la colpa fu del solo Adamo e, assieme a lui, anche di Caino che sodomizzò Abele uccidendolo. Ecco perché il sacerdozio appartiene soltanto agli uomini. E' l'uomo che deve recarsi all'altare a compiere il sacrificio espiatorio, non la donna che fu innocente. Gesù fu uomo perché doveva riordinare la natura umana falsata dal maschio Adamo (....)
A proposito di creazione. Ogni anno la scienza afferma di avere scoperto, specialmente fra gli insetti, specie diverse. Sono scoperte di specie già esistenti o nuove? E' mai possibile che nessuno le abbia prima notate? La stessa cosa avviene per il mondo vegetale. Non avviene per i mammiferi e ciò lo ritengo una fortuna e una divina precauzione. Se avvenisse l'uomo potrebbe pensare di farlo lui stesso. Ora ci sta provando con la Genetica. Sinora Dio ha lasciato fare ma quando l'uomo si accingerà a violare nuovamente la propria specie, allora, sicuramente, interverrà.
Ci sono tante altre implicazioni nella rivelazione fatta a Don Guido. Ci sono scienziati che la stanno valutando e studiando. Soprattutto la nascita della creazione con una unica e semplice scintilla è commovente. Quella scintilla che improvvisamente si moltiplica sino a raggiungere numeri indefiniti. Tutta quell'energia cominciò a diffondersi creando lo spazio. Spazio e movimento sono tutt'uno. Dalla concentrazione di energia, probabilmente, nacque la materia. Ma quanti infiniti numeri di anni luce sono passati? Eppoi quanto è commovente l'immagine vista da don Guido della terra che esplode dando vita alla luna, mentre un'altra parte delle masse catapultate nell'atmosfera ricaddero per dar vita alle montagne, seguendo l'inclinazione che, in quei lunghi momenti, la terra aveva assunto dopo l'esplosione. E' commovente perché spiega con semplicità la nascita delle catene di montagne che rendono bella la terra. Studi recenti hanno accertato che la massa della luna è equivalente alla massa di terra che occupava il fondo degli oceani Pacifico e Indiano.
Poteva un essere umano come don Guido inventarsi quanto ha descritto con l'aiuto della sua sola fantasia? Fantasia che avrebbe risolto dilemmi che si trascinano da millenni e che danno origine a tante ipotesi, una più complessa delle altre e tutte insoddisfacenti e contraddittorie.
Io credo nella autenticità della rivelazione di Don Guido, perché troppo semplice, come tutte le leggi fatte da Dio, una volta che noi le scopriamo (....)



Da: <xxxxxx@fastwebnet.it>
Data: 06 ottobre 2007 9:25:07 GMT+02:00
Buongiorno. Vorrei esprimere il mio ringraziamento perchè grazie a questo sito ho, tra l'altro, conosciuto lo scritto in oggetto di don Guido Bortoluzzi. Troppo lungo sarebbe il racconto dei tanti sentimenti e ragionamenti che mi ha suscitato. Troppo poco ancora il tempo dedicato ad elaborarne la dirompente genialità e l'alone di mistero che sprigiona. Non voglio passare per quello che si infatua della prima cosa strana che legge; credo tuttavia che una lettura attenta e senza pregiudizi vale davvero tutto il tempo che richiede.


 

Treviso, 6 settembre 2007
Gentile Signora Renza,
la pace e la consolazione del Signore la confortino sempre.
La ringrazio del meraviglioso libro da lei edito su i pensieri e don Guido, mio carissimo amico.
Godo che sia celebrato con festa e una grande celebrazione eucaristica il centenario della sua nascita. Sarei contento se avessi potuto essere presente e celebrare con altri sacerdoti il 7 ottobre prossimo, per me è impossibile partecipare perche mi troverò in S. Sarò presente spiritualmente.
Porto nel cuore una grande stima unita all'affetto con don Guido che vive il mistero della nostra fede nell'eternità. La stima per la grande intelligenza che il Signore gli ha dato e che ha sfruttato nella ricerca della verità, e affetto per la virtù umana della sua persona che ha sempre emanato gioia e fiducia nel dialogo con tutti con quel carisma che gli era proprio.
L'ho conosciuto nel 1980 quando era parroco a Vinigo e per ore mi ha intrattenuto nel raccontarmi le sue ricerche scientifiche su l'origine dei nomi delle città. Ho sempre avuto la curiosità di sapere l'origine delle sue informazioni che si riferivano a lingue e realtà precedenti la storia che conosciamo. Sarebbe stato interessante rendere pubblica la sua conoscenza del territorio che l'ha visto nascere e della visione anche poetica dell'Alpago, del quale ho sentito qualche fuggitiva espressione che rivelava la conoscenza profonda di quell 'ambiente.
Così mi sarà prezioso oltre che curioso leggere il suo libro che parla del pensiero di don Guido per risentire la sua voce e la sua anima che ora vive la verità della eternità con Dio. E don Guido era un mistico.
Mentre la ringrazio del dono le unisco una piccola offerta per le spese. Vorrei fare di più e richiederle copie del libro per farlo conoscere, ma nella mia condizione non è possibile, sia per la conoscenza dell'ambiente che per il contatto con le persone. Cercherò di dirlo a C., la signora che mi ha parlato di lei e che abita qui. Chiederò che pensi lei a far conoscere il libro e il suo messaggio.
Con questo la ringrazio ancora e la saluto con affetto.
Suo in Cristo
Padre Michelangelo



Cara dott.ssa Giacobbi,
dopo aver ricevuto la sua lettera di invito per la giornata commemorativa di don Guido il prossimo 7 ottobre, ho letto per la seconda volta la Genesi Biblica. Devo dirle onestamente che dopo la prima lettura ero molto scettico circa i contenuti del testo. Anzi, le dirò che avevo chiuso il libro riproponendomi di non leggerlo più. Dopo la seconda lettura, la mia opinione è profondamente cambiata. Ora lo trovo molto affascinante anche se nutro ancora molti dubbi . Ho inoltre molto apprezzato le sue considerazioni riassuntive fatte alla fine del libro he dimostrano la sua profonda cultura. Uno dei dubbi che mi è rimasto è il ruolo di satana nel contesto della disobbedienza di Adamo. Ovvero, nel testo non si parla mai delle conseguenze dell'atto di Adamo sul ruolo che hanno i demoni nelle tentazioni che ci colgono con tanta frequenza nella vita di ogni giorno. Discendendo la razza umana dagli ancestri, ciò significa che anche quest'ultimi dovrebbero essere stati soggetti alla presenza del demonio! Nelle visioni di don Guido sembra che la conseguenza di un puro atto biologico di ibridazione sia la causa di tutti i nostri mali. Ovviamente redenti da Cristo. Ma ripeto di non riuscire a comprendere la scesa in campo di satana con tutte le sue mille sfaccettature del peccato. Come va con le bozze dettate da Padre Pio? Confesso di non essere riuscito a leggere i libri della Valtorta.
cari saluti F.



Cara Renza
Ho ricevuto la Sua lettera di agosto e mi fa proprio piacere che la Genesi di don Guido si diffonda anche in altri paesi. Che Dio la Benedica per il lavoro che sta facendo. Io, lettore assiduo da oltre vent’anni del capolavoro di Gesù’ attraverso Maria Valtorta, sto leggendo per la terza volta il libro di Don Guido. Il Signore sta facendomi capire che le due rivelazioni sono in armonia tra di loro (con la mia dura cervice non è semplice!). Le rinnovo tanti auguri e ogni benedizione.
O.


... Grazie. Grazie per avermi fatto conoscere questo libro. Veramente grandioso. Ho riflettuto tanto.
Dio Le renderà merito per aver permesso a don Guido di farci conoscere queste cose. Peccato però che d'ora in poi, per me comincino tempi duri. Mi spiego meglio. Un trattato così importante va fatto conoscere e io sarò tra quelli che cercheranno di farlo, ma data la particolarità della materia, mi è già ben chiaro che anch'io dovrò fare la fine di don Guido ed essere messo da parte. Visionari, pazzi, creduloni. Non mi stupirei se già fosse toccato anche a Lei.
Purtroppo a me questa emarginazione è cominciato ieri, domenica, quando a tavola con mia moglie è una delle mie due figlie ho fatto cenno di queste cose e sono stato trattato letteralmente come un pazzo. Colui che crede a tutto e che se c'è qualche stravaganza in giro la va subito a scovare e la sposa ciecamente.
Sono disorientato. Sto sofrendo. Io non ho dubbi sulla veridicità di questo scritto, come non ho dubbi su ciò che accade a Medjugorie, come non ho dubbi sui messaggi della Divina Sapienza, come non ho dubbi sulla mia Fede, che chiedo continuamente mi venga aumentata. Io comprendo che ciò che è materia di Fede non è per tutti, ma la mia è una famiglia cattolica di cultura medio-alta e ciò nonostante quando tocco questi argomenti rischio di essere messo al rogo. C'è qualcosa che mi sfugge!
Certe cose è meglio che ce le teniamo per noi? Eppure Gesù e la Madonna sono più che mai vivi di questi tempi e vogliono essere testimoniati con fermezza. Ma in che modo, se appena ne parlo si sogghigna ironicamente?? Mi perdoni! Non è mia intenzione nominarLa mia madre spirituale, ma avevo bisogno di uno sfogo e nessuno in questo momento più di Lei mi può capire.



(17.9.07)
Carissima Sig.ra Renza,
che grande piacere mi ha fatto la sua risposta! Mi sento quasi un "eletto" poter colloquiare con Lei. Molto umilmente dico questo, perché, se io sono un povero operatore finanziario che tutto il giorno mi devo occupare di quel "vil denaro" che i risparmiatori mi affidano, Lei ha modo di volare ben più in alto con quella grazia che la vicinanza di Don Guido sicuramente Le ha trasmesso. Che bello! Provo grande gioia nel parlare con Lei!
Il libro, che io mi sono stampato da internet, è adesso nelle mani di un amico sacerdote che lo sta leggendo e quando me lo riconsegnerà lo farò passare ad altri. Lo diffonderò il più possibile. E' una rivelazione troppo importante, e se il Signore ha fatto si che io ne venissi a conoscenza, è anche perché vuole che io lo diffonda.
Lei sa bene che c'è un disegno su ognuno di noi e dobbiamo permettere che si manifesti nella sua interezza. Un ulteriore stupore l'ho avuto quando alla fine del libro ho letto la bella riflessione di Padre Serafino Dal Pont. Padre Serafino l'ho conosciuto a Medjugorie nel giugno del 2001 quando mi sono recato in occasione del ventennio delle apparizioni. A lui poi ho scritto a Londra e abbiamo avuto uno scambio di riflessioni (eravamo in piena "sars-la malattia dei polli" e sembrava che il mondo dovesse finire). Che bello che chi condivide il Soprannaturale, poi finisca per incontrarsi ! Un disegno? Andiamo avanti e vedremo dove ci porta.
Sto leggendo i messaggi della Divina Sapienza che vengono dati a una mistica sotto forma di locuzione interiore dal 1992. Li ho letti tutti. Gesù dice:"Metterò sulla vostra strada le persone di cui avrete bisogno!". Impariamo a riconoscerle. Mi fa molto piacere darLe il mio n. di telefono: 011-xxxxxx. Purtroppo ci sono solo la sera, ma con Lei parlerei tutta la notte.
A risentirci presto. La abbraccio caramente.
T.



 
(aprile 2007, lettera da PD e risposta del webmaster)
Grazie della sua lettera accorata e corretta (qualcuno ha mandato insulti) e grazie per gli apprezzamenti sul sito.
Rispondo riportando qualche sua frase: "... mi rendo conto di avere alcune lacune nella mia conoscenza in campo teologico."
In effetti questa rivelazione richiede molta pazienza e studio, anche per me è stata una buona occasione per andare a rileggermi gli atti del Magistero, la Bibbia e vari altri testi. Inoltre sarebbe utile un minimo di conoscenze di genetica, DNA, mitosi, meiosi. Io sono stato facilitato come medico, e anche perché mi hanno sempre appassionato le scoperte scientifiche di genetica. Il Nobel per la scoperta del DNA è solo del 1966! Dio, sapientemente, ha provveduto subito, dopo pochi anni, a rivelare il mistero della creazione a don Guido. Solo dieci anni prima, questa rivelazione sarebbe stata poco comprensibile. E' stata la microbiologia, la microscopia, soprattutto elettronica, ad avvicinarci al mistero della vita, qualcosa di come Dio crea!
"... le sensazioni che ho provato davanti a questo libro sono state sconvolgenti: dolore, frustrazione, angoscia..."
Del tutto comprensibile. Ma la causa non è il libro bensì la orribile realtà del peccato originale che ha condannato l'umanità a soffrire per 40 milioni di anni e a vagare raminga in attesa della Redenzione!
"... l'uomo delle origini, creato da Dio a sua immagine e somiglianza, viene dipinto come un essere perverso e bestiale, vittima di istinti bestiali..."
Precisiamo: il giovane Adamo, benché dal carattere indisponente è bellissimo e perfetto e così pure la vera "Eva" bambina perfetta e bellissima. Dio crea tutti gli esseri viventi, da ogni specie poi ottiene - con un atto libero e creativo - altre specie. La femmina ancestre è solo "ospitante", passa solo il nutrimento, nessun carattere è passato in Adamo. I caratteri della specie sono custoditi nel DNA e forse in sfuggenti campi morfogenetici della cellula. Satana non si vede è vero, ma il serpente biblico era solo un simbolo. Satana è puro spirito, la sua tattica migliore è di far credere che non esiste e ci tenta, anche oggi, sempre e solo attraverso la fantasia. Dio non gli permette di più e ci lascia intatto il libero arbitrio. Ad Adamo suggerisce il micidiale pensiero: "Se questa qui (ancestre) ha generato me così perfetto e questa perfetta bambina, gliene faccio fare altri e mi metto in proprio!"
Adamo ignora come Dio crea, e invece di attendere il progetto divino (che Eva si sviluppasse e dall'unione con lei nascesse una linea pura) lo precede "per essere come Dio!" Peccato di pura presunzione e superbia, il sesso non c'entra, l'ancestre gli faceva anche un po' schifo.
"... secondo questa rivelazione non siamo più creature da amare, siamo ibridi bestiali con istinti feroci..."
Bisogna distinguere: siamo da amare ancora di più, noi poveri ibridi caduti in basso! Gesù è venuto proprio per noi peccatori miserabili e decaduti e ci dona un anticipo, con la Grazia, di nuova bellezza, nuova armonia interiore ed esteriore. La Madonna a Medjugorje ci ha fatto intravedere un "tempo nuovo", la Venuta di Gesù poi ci trasformerà tutti in un istante: saremo "bellissimi e perfetti" senza più tracce della natura decaduta. Ma chi rimane volontariamente nel peccato, questo sì è "... pronto a qualsiasi mostruosità." Basta aprire il giornale ogni giorno per vedere proprio questo!
Ma l'uomo dopo il peccato rimane libero, solo inclinato al male. Perciò la responsabilità e la necessità della conversione sono intatte. S. Tommaso spiega bene le quattro ferite inferte all'uomo dal peccato originale ma sarebbe troppo lungo citare tutto.
La rivelazione di Gesù a don Guido - perché infatti la sento autentica - (era anche prete di profonda spiritualità, con frutti di pace, gioia, semplicità; ha sofferto una vita per quest'opera) mi affascina perché spiega un milione cose a partire dalla caduta micidiale che ha inquinato il nostro patrimonio genetico; gli errori nei cromosomi non vanno mai persi ma si ricombinano per milioni di anni! E che se gli esseri umani sono fisicamente brutti e pieni di difetti e malattie la causa è soprattutto questa!
Maria Vergine era bellissima e nell'opera di Valtorta gli apostoli osservano come fosse rimasta bella fino alla fine (a circa 70 anni) e che non si vedeva in lei segno di invecchiamento. Si capisce ora che l'Immacolata Concezione fu tale soprattutto per quella cosa misteriosa cosa che chiamiamo anima ma anche per il patrimonio genetico puro!
Sempre nell'opera di Valtorta, si legge dell'episodio di Anna al tempio che non cessa di pregare e non si rassegna alla sterilità: ad un certo punto parte dal Santo dei Santi un raggio di luce che la investe. In quell'istante (don Guido non lo dice ma è verosimile) Dio crea, ex novo, nell'utero di Anna lo zigote completo e perfetto della figlia Maria. In seguito la cellula uovo di Maria riceverà i 23 cromosomi direttamente dallo Spirito Santo all'atto dell'Annunciazione!
Anna e Gioacchino credono di essere i genitori naturali di Maria, pur nella consapevolezza di una fecondità miracolosa data la loro età avanzata, ma in realtà è tutta opera di Dio, anche se ha lasciato una certa somiglianza con i genitori putativi per non dare nell'occhio. Queste cose Dio non poteva spiegarle all'epoca di Valtorta, lo ha fatto subito dopo la scoperta scientifica del segreto della vita. Infatti oggi scienziati senza scrupoli si sono buttati subito a manipolare e tentare di fare da sé con la clonazione e la ibridazione con mucche e primati.
Le varie teorie sulla creazione dell'uomo: abiogenesi, evoluzionismo, creazionismo, disegno intelligente, biologia della complessità sono tutte insoddisfacenti. Praticamente si brancola nel buio. Don Guido stesso studiò una vita tutto lo scibile umano nel merito e non venne a capo di nulla. Dio lo ha premiato con la luce sfolgorante di questa rivelazione che spiega come Dio ordinariamente crea: dalla cellula! Con creazione mediata.
E gli ominidi? Milioni di anni della loro inspiegabile presenza (non erano scimmie! facevano seppellimenti rituali! avevano intelligenza!), gli evoluzionisti atei ce li vogliono appioppare come antenati da cui noi discendiamo e per giunta per caso! Questa rivelazione ci toglie un peso enorme di ignoranza, si capiscono gli inizi!
Il Magistero della Chiesa non può dire come sono andate le cose all'inizio della creazione perché non lo sa e lo ammette in questo paragrafo del CCC:
“ 390 Il racconto della caduta ( Gen 3 ) utilizza un linguaggio di immagini, ma espone un avvenimento primordiale, un fatto che è accaduto all'inizio della storia dell'uomo [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 13]. La Rivelazione ci dà la certezza di fede che tutta la storia umana è segnata dalla colpa originale liberamente commessa dai nostri progenitori [Cf Concilio di Trento: Denz.-Schönm., 1513; Pio XII, Lett.enc. Humani generis: Denz.-Schönm., 3897; Paolo VI, discorso dell'11 luglio 1966].”
Sulla figura di Adamo cito il Concilio:
"L'eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, creò l'universo; decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina; dopo la loro caduta in Adamo non li abbandonò..." (Lumen Gentium, 1-2)
 



Data: 26 marzo 2007 21:21:15 GMT+02:00
Ho letto questo il libro con la coscienza che si tratta di "rivelazioni private".
Certamente si tratta di un libro difficile e inquietante per alcuni aspetti, ma fa anche tanta luce su alcune circostanze riscontrabili anche scientificamente.
Ma il metodo cristiano, per capire ciò che è buono da ciò che non lo è, consiste nel giudicare i frutti di un'esperienza.
La lettura in me non ha prodotto confusione ma maggiore certezza e consapevolezza della grandezza dell'amore di Dio.
Mi ha anche fatto capire meglio chi sono e di che cosa sono fatta e consolidato lo splendore della salvezza che mi è stata donata in Gesù Cristo.
Penso dunque che se spiegato bene è uno strumento che potrebbe servire nel prossimo futuro.
saluti Maria Carmela


 

La domanda più profonda che l'essere umano possa porsi davanti alla realtà, la domanda di tutte le filosofie è: quale è il motivo dell'esistenza? E l'altra: quale può essere stato il desiderio che ha spinto Dio a creare l'universo e la sua bellezza?
L'osservazione della realtà ci porta a pensare che la motivazione di Dio sia stata il desiderio di dar forma al "significato", cioè al Suo Pensiero creativo, o concetto o idea, che Egli volle venisse espresso dall'immagine, in tutte le sue forme esprimibili.
Il passo successivo del Progetto, del Disegno divino, fu di permettere la condivisione di quel "significato" a tutti i Suoi figli amati.
Per fare questo, Egli pose sulla loro bocca la parola, possibilità e dono unici in natura, vessillo della loro condizione di discendenza da Dio.
È la "condivisione del significato" a permettere all'individuo la coscienza stessa di sè come essere esistente nella realtà. È la "condivisione del significato" a fare sì che ognuno di noi assuma la consapevolezza di sè rispetto agli altri individui umani, e che più individui diano forma a società, quali gruppi di amici, famiglie, paesi, nazioni.
Tutte queste creazioni, originate dall'azione umana, sono frutto del sentimento dell'amore.
È l'amore il sentimento che sublima l'essenza stessa del "significato", quell'amore che è stato il movente primo e unico di Dio nella creazione dell'universo. Ed è l'Amore di Dio il vero "significato", la chiave interpretativa per poter leggere scientificamente il libro della creazione.
E sarà il "significato" che costituirà la pietra di paragone per poter proporre un modello semantico, una visione scientifica del mondo che permetta di riunire armoniosamente l'interpretazione razionale della dimensione della materia, e l'interpretazione razionale della dimensione della coscienza, superando le barriere preconcette che dividono il mondo della scienza dal mondo della fede.
L'essere umano armonioso è costituito dalla coesistenza e dalla corretta convivenza di queste due dimensioni .
In una serie di lunghi incontri con don Guido, ho avuto la possibilità di sentire dalla sua viva voce la narrazione della storia della rivelazione avuta e di interrogarlo in modo particolareggiato sulla descrizione delle immagini a lui fatte vedere e sulla spiegazione divina degli eventi di cui fu reso testimone al di là della sua umana volontà.
Per me, ricercatore intento a trovare nel mondo e nella vita quelle leggi naturali che testimoniano il Modello razionale che le ha impresse nella realtà, la conoscenza di Don Guido, con la sua fede limpida e rigorosa di vecchio prete e con l'entusiasmo vigoroso del suo sguardo e delle sue parole, si è rivelata come porta di conoscenza unica sulla storia di un passato dell'Universo talmente lungo e complesso che nessuna indagine storica, o teoria fisica, o antropologica avrebbero potuto proporre o confermare.
La rivelazione ricevuta è educazione al riconoscimento di quelle verità che si trovano al di sotto degli interventi operati da Dio nel corso delle lunghissime giornate della creazione. Sono queste verità che ci potranno indirizzare verso una corretta formulazione semantica della teoria della realtà.
Tale formulazione, razionalmente corretta, permetterà il ricongiungimento nel mondo delle idee, di quelle della realtà fisica con quelle della realtà psichica. Quelle della realtà fisica, per poterne comprenderne in modo ancora più profondo e coerente i moventi della creazione, la storia costruttiva e la complessità strutturale e funzionale. Quelle della realtà psichica, per poterne interpretare in modo ancora più profondo e coerente il Disegno della creazione, i moventi delle azioni umane, della storia e delle società dell'umanità.
La rivelazione trasmessa, oltre a darci la vera conoscenza dell'origine dell'uomo, della perdita della sua originaria perfezione e della ragione di tanta sofferenza, ci fa ritrovare la speranza del superamento della solitudine e del dolore causati all'umanità intera dall'errore dovuto al rifiuto dell' Amore.
Furono il rifiuto dell' Amore, e la dissociazione dal significato del Disegno divino iniziale, a precipitare la storia dell'umanità in una lunghissima epopea di oscurità, di incertezza, di pazzia e di danni, aspetti che hanno portato sconforto e una profonda alterazione della coscienza negli esseri umani.
Questa epopea di oscurità della coscienza sembra oggi in procinto di concludersi proprio attraverso la rievoluzione promossa da Dio stesso e culminata nell'atto di massimo e divino Amore compiuto da Gesù con il Suo Sacrificio per annullare il dolore provocato dall'errore del primo Uomo e da tutti gli errori successivi commessi dall'umanità, e ricomporre così l'iniziale alleanza.
Andiamo avanti, quindi, con la comprensione delle meravigliose leggi di questo armonioso universo fatto casa per noi. È stato progettato per permettere ad ognuno di noi la propria storia personale, come uomo cosciente della sua individualità e della sua libertà attraverso le sue emozioni e le sue sensazioni circa questo bellissimo e problematico mondo.
La comprensione razionale che cerchiamo potrà facilitare quel riavvicinamento tra l'attuale visione scientifica della realtà ed il mondo della coscienza religiosa, e permetterà di coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel rispetto dei metodi propri di ciascuna disciplina e in reciproca autonomia, ma anche con la consapevolezza dell'intrinseca unità che le tiene insieme.

Antonio Dorigo

Docente all'Università di Urbino (1989-2003)